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Gallo: “In Calabria il Sud del Sud”

Calabria Attualità

"Dall’analisi dei dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi 2013 emerge che esistono grandi squilibri anche all’interno di regioni povere come la Calabria e che la crisi inoltre non ha colpito tutti nella stessa misura". E' quanto scrive in una nota l'architetto Vincenzo Gallo di Cosenza.

"’Agenzia delle Entrate - continua la nota - ha reso noto il reddito imponibile e la frequenza delle dichiarazioni per ogni comune e fascia di reddito. Nella classifica del reddito imponibile medio, nei primi 5 posti in Calabria risultano i Comuni di Rende, Soverato, Castrolibero, Catanzaro e Cosenza, con valori intorno a 20.000 euro. Negli ultimi 5 posti della classifica sono presenti Rosarno, Dinami, Melicucco, Platì e, all’ultimo posto, Torre di Ruggiero, con redditi medi intorno a 9.000 euro, pari quindi a meno della metà dei redditi dei comuni posizionati nei primi posti della classifica".

"Solo 21.791 contribuenti in Calabria - prosegue Gallo - superano i 55.000 euro di reddito. Tra questi, 1872 contribuenti hanno dichiarato un reddito complessivo superiore a 120.000 euro, localizzati prevalentemente nelle grandi aeree urbane. I contribuenti con redditi da 0 a 10.000 sono invece circa 600.000 e quelli da 10 a 15.000 sono 183.400. Esiste pertanto un Sud nel Sud con notevoli disuguaglianze da ridurre, ma anche con notevoli opportunità da cogliere. In questa situazione bisognerebbe aumentare e non ridurre la protezione sociale per le fasce di popolazione con redditi più bassi e prevedere interventi urgenti per favorire lo sviluppo e l’occupazione. E’ indispensabile al riguardo valorizzare più efficacemente tutte le risorse esistenti".

"Facendo riferimento ad esempio solo alle opportunità nel settore turistico è da sottolineare che pur avendo 700 km di coste, tre parchi naturali nazionali, tanti centri storici di grande pregio e giacimenti culturali diffusi, nel 2013 in Calabria sono stati registrati poco più di 250.000 arrivi di turisti non residenti. Nello stesso anno in Sicilia sono riusciti ad attrarre oltre 2 milioni di turisti dall’esterno della regione e in Campania oltre 1,8 milioni. Guardando la mappa dei siti Unesco patrimonio dell’umanità si può constatare che sono diffusi su tutto il territorio nazionale e coprono gran parte della Sicilia. Sul sito ufficiale dell’Unesco non risultano ancora siti calabresi: http://www.unesco.it/cni/index.php/siti-italiani".

"In tutte le regioni meridionali si sono localizzati grandi gruppi industriali. La Fiat, ad esempio, ha delocalizzato in varie regioni del Mezzogiorno gran parte della sua produzione e prima di scegliere Melfi ha valutato anche alcune aree della Calabria. In Puglia hanno fatto grandi sforzi per attrarre investimenti e hanno previsto anche bandi ad hoc per attrarre multinazionali. Il successo di aree come la Silicon Valley è stato determinato anche da investimenti in ricerca e dall’esistenza di fondi di venture capital, che hanno finanziato Apple, Google, Facebook e tante altre imprese. Acquisiscono partecipazioni in imprese ad alte potenzialità di sviluppo in fase di avvio, ma sono ancora poco diffusi non solo in Calabria, ma in tutto il Paese".

"La drammatica situazione esistente in Calabria è determinata sicuramente anche da decisioni errate del Governo nazionale e da scelte europee. Ritengo però che sia necessario fare autocritica a tutti i livelli e far crescere l’attenzione per i temi dello sviluppo, dell'innovazione e del disagio sociale. Ben venga l’Alta velocità, sicuramente un investimento strategico di estrema importanza. Per ridurre i divari basterebbe a volte però solo “copiare migliorando” quello che è stato già realizzato con successo in altre aree più dinamiche, senza nemmeno grandissime spese".