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Spiraglio per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi

Calabria Attualità Antonio Le Fosse

Il Governo centrale, dopo la protesta di ieri dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità in tutta la Calabria, ha emanato l'emendamento con l'erogazione di 38 milioni di euro per far fronte alla vertenza dei tanti precari calabresi.

Soddisfatto, in modo particolare, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il quale ha dichiarato: “Ringrazio il sottosegretario Baretta, il senatore Minniti, la senatrice Lo Moro ed i parlamentari calabresi per il loro contributo attivo a correggere un errore procedurale che, se non corretto, avrebbe determinato una situazione grave per migliaia di famiglie, per centinaia di uomini, per l’intera Calabria.

Oltre 5000 Lsu/Lpu, per la cui contrattualizzazione la Regione ha investito 39 milioni di risorse proprie, ora possono guardare con maggiore tranquillità al loro futuro. Importante, in occasione della protesta di ieri sulla Sa-Rc, è stata l’unità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che hanno saputo far sentire la propria voce con determinazione e compostezza, evitando derive degenerative. La Calabria vuole proporsi come risorsa per il Paese.

Il nostro impegno va decisamente in questa direzione. Per questo è necessaria una forte spinta democratica in direzione del processo di cambiamento che deve avere al centro il lavoro, la dignità delle persone, la crescita economica e sociale.

In questa direzione, ci spenderemo con tutte le nostre energie.” Soddisfatti anche le diverse sigle sindacali per l'emendamento approvato dal Governo centrale che ha portato un sospiro di sollievo ai tanti precari calabresi, i quali, nella giornata di martedì 28 luglio, hanno bloccato strade ed imbarchi a Villa San Giovanni (RC). Una protesta civile, sotto un caldo torrido in cui si sono registrati diversi malori per alcuni manifestanti, per rivendicare i propri diritti chiedendo, a gran voce, la loro definitiva stabilizzazione.