In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

Pensioni, l’Ugl in Calabria per la tutela dei diritti

Calabria Attualità

L’1 e 8 agosto assistenza gratuita in 50 piazze italiane per ricorsi su rivalutazione. I diritti non vanno mai in vacanza, nemmeno quello a un’adeguata rivalutazione della propria pensione.

È per questo che il 1° agosto, in concomitanza con l’erogazione dei parziali rimborsi dell’Inps, e il successivo 8 agosto, l’Ugl allestirà dei gazebo in diverse località della Regione Calabria, per fornire assistenza gratuita a chi vorrà avviare un ricorso alla magistratura contro il governo che volta le spalle alle categorie più deboli. In particolare, l’Ugl sarà, in provincia di Cosenza, dalle ore 18.00 alle 23.00, in località Camigliatello (Isola di Capo Rizzuto e Spezzano della Sila), a Diamante, a Tropea e a Scalea, dalle ore 18.00 alle 23.00, a Reggio Calabria, dalle ore 8.00 alle 10.00, e a Vibo Valentia.

L’iniziativa fa parte di una più ampia mobilitazione che si terrà in oltre 50 piazze italiane, da Nord a Sud fino alle isole.

Il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, spiega che “abbiamo dato il via a questa iniziativa perché il governo, con prepotenza inaudita, ha aggirato e in larga parte cancellato la sentenza della Corte Costituzionale con il famigerato decreto Poletti. Il rimborso che verrà offerto ai pensionati, come recita il nostro slogan, è solo una parte di ciò che spetta loro di diritto. Non resta altro che ricorrere alle vie legali”.

“A beneficiare del cosiddetto ‘bonus Poletti’ – prosegue il sindacalista - saranno soltanto 3,7 milioni di pensionati su una platea di 16,4 milioni, ovvero chi ha un reddito lordo compreso tra tre volte il minimo (circa 1400 euro lordi), e sei volte il minimo (circa 2.805 euro). Inoltre la differenza totale tra ciò che spetta di diritto alla categoria, e ciò che invece verrà effettivamente rimborsato, oscilla tra un minimo di 730 euro fino a circa 2.100 euro a persona. Non possiamo restare fermi a guardare quest’ingiustizia”.