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Fiat Chrysler: NHTSA Usa annuncia multa record per i mancati richiami

Calabria Attualità

Stavolta lo smacco, a Sergio Marchionne, gliel'hanno dato i suoi amici americani. La Federal Highway Transportation Safety Administration, parte del Dipartimento ai Trasporti, in una rara audizione pubblica che si è tenuta il 2 luglio ha dichiarato che punirà Automobili Fiat Chrysler dopo che i regolatori del mercato dell'auto Usa hanno accusato la casa automobilistica di sulle mancanze da parte della casa automobilistica nell'avvertire i proprietari di autoveicoli e i funzionari governativi dei richiami.

La Fca US, la controllata con sede in Michigan che dispone dei marchi Chrysler e Jeep, è quindi sotto esame perchè ritenuta responsabile di violazioni e ritardi nei ritiri dal mercato e nelle riparazioni eseguite su un totale di ben undici milioni di vetture nell'ambito di 23 casi, tra i quali spiccano difetti alle air bags e ai serbatoi. Fiat Chrysler potrebbe essere multata o subire altre pensanti sanzioni, tra cui l'obbligo di riacquistare i veicoli interessati attualmente di proprietà dei consumatori. Lo ha detto un funzionario della National Highway Traffic Safety Administration, Jennifer Timian, nel corso di una audizione. "Fiat Chrysler ha ripetutamente evitato di informare i proprietari dei richiami in modo tempestivo".

"Problemi con le informazioni che FCA fornisce - o in molti casi, non fornisce, per mantenere i regolatori aggiornati dei suoi richiami ostacolano la nostra capacità di portare avanti le nostre responsabilità di supervisione". Dopo che i funzionari NHTSA hanno presentato le prove nel corso di un'audizione presso il Dipartimento dei Trasporti, l'amministratore della NHTSA, Mark Rosekind, ha detto ai giornalisti che prenderà provvedimenti contro la casa automobilistica, al più presto forse entro questo mese. Rosekind non ha escluso che il caso Fiat Chrysler potrebbe passare al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per un'indagine penale. Una delle azioni per NHTSA è un accordo consensuale in cui Fiat Chrysler si impegna a migliorare il suo processo di richiamo.

Fiat Chrysler avrà 10 giorni per presentare una risposta scritta alle accuse con maggiori informazioni su richiami della casa automobilistica. "La gente muore quando i produttori non riescono a porre rimedio ai difetti dei veicoli richiamati", ha detto Clarence Ditlow, direttore esecutivo del Centro per la Sicurezza Auto. L'attenzione è particolarmente molto alta su Fiat Chrysler da parte delle autorità governative di controllo. I funzionari dell'agenzia hanno dichiarato che Fiat Chrysler ha fornito informazioni contraddittorie, insufficienti e inesatte a NHTSA per quanto riguarda richiami e difetti. Scott Yon, capo della divisione integrità veicolo della Presidenza del NHTSA Investigation, ha detto che Fiat Chrysler è molto peggio a gestire richiami rispetto ad altre case automobilistiche.

Ora il responsabile della NHTSA, Mark Rosekind, non ha lesinato altri toni duri. Ha indicato in una conferenza stampa ieri sera che le authority americane sono “preoccupate per il lento tasso di completamento (dei ritiri, Ndr), le lente o inadeguate notifiche ai consumatori, rimedi difettosi, azioni improprie da parte di concessionari e altro ancora”. Ha continuato: “Ciascuno di questi difetti presenta un irragionevole rischio per la sicurezza e in ciascun caso esistono ragioni per dubitare che Fiat Chrysler abbia rispettato i suoi obblighi legali”.

Ancora: “Non basta identificare i dufetti, i produttori devono ripararli”. E ha evidenziato di aver ricevuto rapporti dai consumatori di persistenti problemi anche dopo le riparazioni. L'esame avviato dalla NHTSA intende considerare un arco di ritiri “molto più ampio” dell'episodio delle Jeep. In caso di violazioni riscontrate, le autorità possono imporre all'azienda ulteriori interventi compreso un riacquisto e una sostituzione dei veicoli sotto accusa La FCA, in un comunicato, ha negato eccessivi ritardi, ha rivendicato un tasso di completamento delle riparazioni “migliore rispetto alla media del settore” e ha assicurato la sua “piena cooperazione” con le autorità.

Ma l'insolito passo deciso della FHTSA mostra che la assicurazioni dell'azienda non le bastano e che intende alzare il tiro nei confronti di Fiat Chrysler. Le authority hanno anche emesso uno speciale ordine affinché l'azienda consegni informazioni sulla performance nei ritiri dal mercato di tutti e venti i casi esaminati entro il primo giugno, un provvedimento che prevede multe per 7.000 dollari al giorno fino ad un massimo di 35 milioni qualora la società non rispondesse. Era dal 2012 che la NHTSA non convocava una audizione pubblica e allora era toccato alla pressoché sconosciuta Wildfire Motors, un piccolo importatore di motociclette per un problema ai freni. Nessuno dei media italiani ne parla, denuncia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma Fiat Chrysler Automobiles è sempre più nel mirino delle autorità per la sicurezza stradale degli Stati Uniti. Ripercussioni tra gli investitori non vengono considerate probabili dagli analisti ma non possono essere escluse.