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Rimborsopoli. Guccione replica a Callipo: Pd ora ha bisogno di coesione

Calabria Politica
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“Dividersi o alimentare polemiche interne al nostro partito in questo momento è segno di irresponsabilità e della volontà di offrire spunti pretestuosi all’antipolitica più superficiale mentre il Pd, ora più che mai, ha bisogno di coesione e lucidità perché è la principale forza politica che i calabresi stessi, democraticamente, hanno chiamato a guidare la nostra Regione”.

L’esponente democratico Andrea Guccione replica così alle affermazioni rilasciate questo pomeriggio da Gianluca Callipo a proposito dell’inchiesta “Erga Omnes” che ha sconvolto il mondo politico calabrese. Nel corso dell’infuocata giornata Callipo, candidato come si ricorderà alle primarie per la presidenza della Regione lo scorso autunno, ha polemizzato con il segretario regionale del Pd Magorno addebitandogli errori nelle strategie e nelle valutazioni circa l’operato di Oliverio.

Per Andrea Guccione invece, “post mortem, e cioè a inchiesta giudiziaria sbattuta energicamente in pasto ai media, è troppo facile parlare e stupisce che a farlo sia un giovane democratico di belle speranze come Gianluca Callipo. Se proprio le nuove leve perdono il senso vero del garantismo è finita per un partito che di nome fa democratico. È persino inutile ribadire che si è tutti fiduciosi nell’operato della magistratura ma è fuori di dubbio che è troppo presto per emettere sentenze, di qualsiasi natura. Detto questo – ha continuato Guccione – visto che di politica stiamo parlando, il nostro partito non può mai più sottrarsi al lavoro selettivo che è chiamato a svolgere nella società. Su questo tasto non si può più sbagliare ma guai a gettare il bimbo con l’acqua sporca proprio ora. Siamo il partito di governo regionale e chi gioca allo sfascio finisce per non meritare di appartenervi. Gianluca Callipo è stato un valido sfidante di Mario Oliverio alle primarie ma finirà per passare come un incidente di percorso, una meteora nel partito se sparerà ancora a zero sui vertici del suo stesso partito. Non dico che si potrà arrivare a rinfacciare a Magorno d’averlo candidato, alle primarie, ma non è neanche il caso d’andarci troppo vicino. Solo Gianluca Callipo sa davvero se ha saputo interpretare al meglio l’esigenza di cambiamento che gli è stata concessa durante la campagna elettorale delle primarie o se anche lui, al contrario, l’ha dispersa partecipando poi al gioco dell’ingresso forzato nelle stanze del potere. In questo caso lanciare strali contro una giunta nella quale si è tentato fortemente di entrare non è il migliore degli spot ma siamo certi che non è andata così, Callipo è un dirigente responsabile”.

“Per questo dico a Callipo – continua Guccione - così come auspico sia per tutti i democratici calabresi, che non bisogna perdere la rotta dell’unità, è un momento non facile certo, ma questo partito ha le risorse e le capacità per farcela, purché non sia dilaniato da divisioni o particolarismi, che risultano essere solo inutili e dannosi. Mario Oliverio – conclude – ha un compito che è così arduo ora da sfiorare la missione. Non molli la presa e si faccia affiancare dalle migliori energie che questa splendida terra sa offrire, in ogni campo. Tenendo la barra dritta delle appartenenze politiche, certo. Ma ora più che mai non smarrendo più dal radar l’obiettivo della rinascita civile e morale della Calabria. Il Pd deve aiutarlo in questa missione. Un partito unito e responsabile”.