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Contrasto al riciclaggio. Gdf: nel 2014 85 mila operazioni ‘sospette’

Calabria Cronaca

Sono 85.581 le operazioni sospette passate al setaccio del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanzar nell’anno passato, il 2014. Il 99,87% delle segnalazioni trasmesse dall’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca d’Italia (UIF), che per il 2014 sono state 75.877, ha riguardato il fenomeno del riciclaggio. Il totale dell’operatività segnalata, espresso in euro, supera i 150 miliardi. Al termine degli approfondimenti investigativi, curati dai reparti delle Fiamme Gialle sul territorio nazionale, per poco più di 6 mila casi le segnalazioni hanno riguardato procedimenti penali già esistenti mentre i procedimenti penali avviati ex novo sono stati 588.

Questi i dati comunicati dallo stesso corpo della Guardia di Finanza che evidenzia anche come oltre 1300 sono state le violazioni amministrative contestate, la maggior parte delle quali sanzionate proprio dalla normativa antiriciclaggio (829). Le contestazioni fiscali scaturite dallo sviluppo delle segnalazioni sono state 431, mentre 38 casi hanno riguardato la normativa sul monitoraggio fiscale e i trasferimenti transfrontalieri di valuta.

Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria è il reparto delle Fiamme Gialle che, per legge, riceve le segnalazioni dall'Unità di Informazione della Banca d'Italia e, attraverso un team di analisti, effettua un primo sostanziale approfondimento, mettendo in campo l’approccio investigativo e gli strumenti tipici di forza di polizia economico-finanziaria (esame dei precedenti penali, fiscali e di polizia per ciascun soggetto segnalato, ricostruzione del profilo patrimoniale, esistenza di cointeressenze societarie, valorizzazione delle informazioni di intelligence, ecc.).

Per condurre in maniera efficace questa delicata fase – al termine della quale vengono selezionate le segnalazioni da approfondire “sul campo” – il Nucleo Speciale ha sviluppato un software di analisi operativa denominato Siva2 (Sistema d'Intelligence Valutario), basato su un’architettura datawarehouse e potenziato con innovative capacità di intelligenza artificiale.

Gli specialisti del nucleo, dopo aver suddiviso per fasce di rischio le “sospette”, interessano poi per il successivo sviluppo operativo i reparti territoriali del Corpo, cui vengono delegati i poteri di polizia valutaria. Una parte delle segnalazioni classificate “a rischio”, che concernono potenziali fenomeni di criminalità finanziaria, bancaria, riciclaggio, usura e reati di market abuse, vengono sviluppate direttamente anche dagli investigatori del Valutario che operano all’interno dei Gruppi di Roma, Milano, Palermo e Reggio Calabria.

Nel 2014, a fronte delle oltre 85 mila segnalazioni analizzate, sono stati avviati 28.352 casi di approfondimento investigativo. Come sempre, l’apporto di segnalazioni più consistente è stato fornito dalle banche (80,72%), seguite dagli intermediari finanziari (12,95%). Con 3.538 segnalazioni, la categoria dei professionisti ha raddoppiato la propria quota percentuale rispetto allo scorso anno, passando dal 2,04% al 4,66%.

Tra le causali più frequenti all’origine del sospetto si segnalano l’utilizzo del contante (19,36%), l’operatività posta in essere da soggetti indagati (8,22%), la reiterazione di operatività sospetta già segnalata (7,90%), l’utilizzo anomalo di carte prepagate (5,65%) e l’utilizzo di conti personali e non d’impresa (3,55%).