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Università. Perna (IdM): “Lavoriamo affinché torni palestra del lavoro”

Calabria Attualità

“Partiamo da una dato: l’Anagrafe degli studenti del Ministero della Pubblica Istruzione registra rispetto dal decennio scorso un calo degli iscritti nelle università calabresi del 43,8%, una media del 52% nelle altre regioni del Meridione.” È quanto rende noto Fabrizio Perna, Responsabile Università Giovani IdM.

“Questa considerazione mi sconforta – dichiara Perna - perché non è altro che lo specchio di quella rassegnazione giovanile che non crede più nelle potenzialità della formazione. Laurearsi non significa automaticamente trovare lavoro, quindi perché farlo? I pochi coraggiosi che decidono di proseguire il percorso di studi scelgono le università del nord (forse coraggiosi è un parola grossa, li definirei più che altro fortunati se ci sono mamma e papà a coprirti le spalle). Poi c’è il decreto ministeriale n° 907 del 2014 che introduce i cosiddetti “punti organico” che darebbero alle università la possibilità di sostituire i docenti in pensione. I punti però vengono attribuiti in base al numero degli iscritti: ciò significa che meno sono gli iscritti e quindi gli incassi dell’università, meno saranno i professori che verranno sostituiti con la conseguente cancellazione dei corsi di laurea da loro presieduti. Lino Patruno sulla Gazzetta del Mezzogiorno fa un’analisi chiara della situazione: è un circolo vizioso che non trova mai una fine perché meno corsi significa di nuovo meno iscritti e quindi meno soldi, e così via. Come Responsabile Università dei Giovani dell’Italia del Meridione mi sento investito di una responsabilità gravosa, quella di dover rassicurare i miei coetanei che non tutto è perduto, che la formazione scolastica è ancora “la condicio sine qua non” della competenza e dell’affermazione delle professionalità. Riprendiamoci il Futuro, riprendiamoci la speranza. Lavoriamo insieme perché l’Università della Calabria torni ad essere la “palestra del lavoro”, - conclude - dove ci si allena e ci si mette alla prova. Nella terra di Pitagora dove la Conoscenza è nata, la conquista del Sapere continua ad essere il modo più piacevole e redditizio per sfuggire alla rassegnazione del domani.”