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L’associazione civica Calabria “Valori e Lavoro” si è presentata alla stampa

Calabria Politica

Democrazia, libertà, uguaglianza, rispetto delle minoranze, tutela del territorio e del patrimonio artistico e storico, convivenza pacifica diritto alla pari dignità sociale e all’uguaglianza dei cittadini: sono questi i principi, i valori che caratterizzano l’Associazione civica Calabria “Valori e Lavoro”, in prima linea contro ogni forma di disuguaglianza. Un’associazione che non mira certo a sostituire l’attività dei Partiti, quanto piuttosto a recuperare la distanza tra cittadini, politica e istituzioni.

L’associazione civica Calabria “Valori e Lavoro” è stata presentata ufficialmente alla stampa nella sala Giunta della Provincia di Catanzaro alla presenza del Presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno; di Ubaldo Schifino Presidente regionale dell'Associazione, e Antonio Scalzo Presidente del Consiglio della Calabria. Al tavolo della presidenza: Rachele Grosso Ciponte Vice Presidente regionale e i Presidenti provinciali dell'Associazione Francesco Attanasio di Cosenza, Rosanna Barbieri di Crotone, Paolo Bolano di Reggio Calabria, Bruno Papa di Vibo Valentia, ma anche i dirigenti regionali del Partito democratico Giovanni Puccio e Pino Soriero e il consigliere regionale Michele Mirabello.

Questo perché, come ha spiegato la presidente provinciale di Catanzaro dell’associazione, Benedetta Primerano: “I tempi sono maturi il paese sta cambiando e bisogna che ognuno faccia la propria parte per dare un futuro migliore ai nostri figli e per compiere il cambiamento necessario per ridare fiducia dignità ed orgoglio alla nostra terra. ed il partito democratico, di cui siamo dirigenti, oggi è la più alta espressione di questo cambiamento. L’associazione vuole essere sul territorio regionale partecipazione confronto e promotore di istanze lavorando con la gente e tra la gente sapendo di trovare nel nostro governo nazionale, regionale e provinciale gli interlocutori giusti attenti e pronti all’ascolto”.

Ripartire dalla Costituzione, suggerisce ancora la presidente Primerano, ed in particolare dall’articolo 3, nella parte più innovativa che resta il secondo comma nel quale si afferma che per rendere effettiva l'eguaglianza fra i cittadini, lo Stato deve intervenire e tutelare le condizioni delle categorie svantaggiate. “L’uguaglianza – afferma ancora - è un obiettivo tendenziale che deve essere difeso e tutelato soprattutto quando, come oggi, esso risulta al centro di un attacco incrociato, sia nella sua accezione formale che sostanziale”.

Solo attraverso un ritrovato senso civico si può sviluppare una consapevole e corretta partecipazione alla dimensione civile, sociale e politica, anni e anni di governi basati sul clientelismo sulla conquista dei diritti e poco su quella dei doveri, hanno generato una società dove l’interesse personale ha prevalso su quello collettivo e dove cittadini e loro rappresentanti politici hanno convissuto in una sorta di deresponsabilizzazione reciproca, accusandosi a vicenda di non compiere il proprio dovere – ha detto ancora Benedetta Primerano -. L’equità in questo caso comporta, anche, una vera battaglia per la legalità che non vuol dire solo combattere la criminalità organizzata e le mafie, ma richiedere che tutti i cittadini si comportino secondo le regole secondo le leggi e che contribuiscano come è giusto che sia ognuno per il proprio ruolo per la propria responsabilità al successo del progetto “collettivo”.