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25 Aprile, Nucera: ancora oggi accanto a chi cerca la libertà

Calabria Attualità

“ll 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista avuta luogo nel 1945 e che ha segnato una svolta importante per il nostro Paese.” Dichiara Giovanni Nucera, Consigliere regionale de La Sinistra.

“Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti – prosegue - i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo Stato Italiano, basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà.

È grazie a quella lotta e a quei combattenti che intere generazioni sono cresciute nella libertà, nella democrazia e nella pace, con le testimonianze dei genitori e dei nonni che hanno rappresentato la memoria storica con cui ci siamo formati.

L’abitudine alla libertà e alla democrazia – afferma Nucera - non può far dimenticare il senso della privazione, il significato della negazione dei diritti fondamentali, la negazione delle intelligenze, l’oppressione, la persecuzione e quanto di peggio sia riuscito a rappresentare l’uomo su altri uomini.

E non ci deve neanche far dimenticare che in molti paesi del mondo ancora permangono le oppressioni le dittature e la mancanza di libertà e che queste condizioni costringono intere popolazioni a cercare tutto ciò altrove.

Per queste ragioni, in questo 25 aprile il mio pensiero di uomo libero va a tutti quegli uomini, quelle donne, quei bambini, quella umanità che, alla ricerca della libertà negata dai loro governi, sfidano il nostro grande mare e spesso lasciano, tra quelle onde – ricche di storia – la loro vita.

Un mare che si fa culla di morte per coloro che scappano da guerra e persecuzione in nome di quella stessa libertà per cui il nostro popolo ha lottato. Ed oggi ecco che anche nei loro volti leggiamo l’ideale di questa nuova resistenza che coinvolge anche noi, se è vero come è vero che “resistere significa lottare per dare agli altri la propria libertà”.

Non possiamo rivolgere gli occhi dall’altra parte, - dichiara- il loro destino è il nostro destino.

Un popolo che scappa da fame, miseria e persecuzione rappresenta tutti i popoli che lottano e che hanno lottato in passato per la libertà: nei loro occhi i nostri occhi, quelli dei nostri padri e dei nostri nonni.

Il nostro dovere, come nazione libera e democratica dell’Unione Europea, è quello di accogliere chi lotta per la libertà, assicurargli protezione e la possibilità di un futuro migliore, che in questi casi vuol dire “normalità”.

“Questo mare” – oggi, tristemente – “è pieno di voci”, a loro dobbiamo tendere l’orecchio e la nostra umanità.

Appoggiamo pertanto e vogliamo dare forza all’appello di SEL nazionale – chiosa il Consigliere regionale - per il ripristino della missione Mare Nostrum e l’estensione dell’intervento a livello europeo con canali legali di accesso nello spazio Schengen per sconfiggere il traffico di esseri umani; il superamento del regolamento Dublino III per una gestione condivisa dell’afflusso dei profughi; l’abolizione effettiva della Bossi-Fini e la stabilizzazione politico-diplomatica della Libia, a sostegno di un governo di unità nazionale.”