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Pesca: nuova ripartizione “quote di tonno rosso” ai pescherecci calabresi

Calabria Attualità

Il Presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, ha espresso soddisfazione per i temi trattati in un convegno svoltosi di recente a Corigliano Calabro, organizzato dal Capogruppo del Pd nella Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Nicodemo Oliverio, alla presenza dei principali attori del comparto ittico nazionale e dei vertici politici e tecnici regionali.

Particolarmente apprezzata la proposta sulla ripartizione delle quote di tonno rosso per l’Italia dell’On. Laura Venittelli, responsabile delle politiche della pesca del Partito Democratico, che tende ad una nuova distribuzione dell’aumento quantitativo per il triennio 2015/2017, stabilito dalla risoluzione dell’ICCAT del novembre 2014, e che può rappresentare uno spiraglio per i pescatori calabresi facenti parte del comparto della “pesca costiera artigianale”.

La risoluzione sul tonno rosso, attualmente in discussione nella Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, primi firmatari Oliverio e Venittelli, prevede la rivisitazione del sistema di attribuzione delle quote di tonno rosso, la regionalizzazione del sistema e l’abbandono del criterio della distribuzione storica che, fino ad oggi, ha visto attribuire nuove quote solo alle imbarcazioni già titolari. Tale risoluzione premia gli sforzi compiuti dal Dipartimento Agricoltura della Regione che nei tavoli istituzionali ha sempre ribadito la necessita di una più equa ripartizione delle cosiddette quote “Tonno rosso”.

L’atto parlamentare, condiviso dalla Regione Calabria, propone di convertire la rete derivante “ferrettara” con nuove quote di tonno rosso da assegnare ai pescherecci calabresi dotati di attrezzo “palangaro”, al fine di favorire l’ingresso di nuove imbarcazioni nella pesca della pregiata specie in un’area che storicamente ha avuto in questo tipo di attività una consolidata tradizione.

Cosi facendo si supera l’attuale attribuzione rappresentata da una sola quota pari solo all’1,2% nazionale e, nel contempo, vengono rispettate le nuove normative internazionali che sono orientate verso l’abbandono delle reti derivanti.