69ª Anniversario Incidente Littorina, incontro e presentazione di un libro a Vibo

Conferenza
  • Data
  • Luogo
    Aula Magna dell’Istituto “A. Vespucci “di Vibo Marina, via Stazione

E’ in occasione del 69° anniversario, che si terrà un incontro per ricordare l’incidente della Littorina accaduto nel 1951 tra Pizzo e Vibo Marina sul tratto ferroviario della Mediterranea-Fcl.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Vibo Marina, dall’Istituto “Vespucci “, dalla Pro Loco di Vibo Marina e dalla Pro Loco di Pizzo da tempo gemellate e impegnate nella costruzione dell’identità di un territorio comune.

La sciagura avvenne all’improvviso prima dell’alba del 17 novembre 1951 per il crollo del ponte “Ciliberto” proprio mentre transitava l’automotrice M1-36, chiamata in modo popolare anche “Emmina” o “Littorina”, che precipitò nel sottostante impervio vallone “Timpa Janca”. Tra i passeggeri, per lo più semplici pendolari, vi furono diversi feriti alcuni rimasti invadili per tutta la vita, e nove vittime che si vuol ricordare ed onorare: il carabiniere Giuseppe Carbone, le maestranze del Cementificio Francesco Mazzitelli, Michele Comito, Giuseppe Fresca e Francesco Mamone, Antonio Cicchello, gli insegnanti Bernardo Vero e Francolino Giuseppe, la signora Clementina Gradìa.

Per l’occasione verrà presentato il libro “I ponti non dovrebbero crollare mai” foto d’epoca e documenti molto interessanti ma anche racconti sui viaggiatori. Un momento anche per riflettere sui motivi del cedimento del ponte “Ciliberto” – l’unica struttura a venir meno lungo la linea Vibo Marina-Mileto; per soffermarsi sulla necessità di infrastrutture nuove e sicure, di un continuo controllo di quelle esistenti, di una manutenzione efficiente per ogni opera pubblica, per come dovrebbe anche insegnarci il simile e recente crollo del ponte “Morandi” di Genova.

Nel proporre ulteriori approfondimenti su quell’incidente magari nell’ambito di un lavoro universitario, è anche doveroso andare avanti e guardare alla tutela e valorizzazione del vecchio tracciato Fcl, già oggetto di idee e progetti di nuovi modelli di viabilità. Un percorso di grande interesse naturalistico e paesaggistico soprattutto in alcuni tratti suggestivi tra Vibo Marina-Pizzo-Vibo Valentia che fendono il monte Castelluccio, la piccola cascata del Sambuco; da mantenere pulito e decoroso quale pista ciclo-pedonale in parte già utilizzata, inserita magari un attraente “parco collinare Miramare” da cui ne trarrebbe beneficio tutta la città e la storia della sua Littorina.