‘O mamma, ho visto Rocco Russo’: testimonianza sul retroscena del calcio

Conferenza
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    Anfiteatro “Maria De Rosis” - Area Urbana Rossano

“Ho vissuto una vita con il sogno di un bambino qualsiasi che vuol fare carriera e arrivare in serie A – dichiara - ma per vari compromessi e varie situazioni che nessuno conosce, non ci sono mai arrivato”.

Bomber di alta qualità degli Anni ’90, capace di incantare il pubblico e i tifosi. Un talento intercettato da società professionistiche di serie A e B. Questo era Rocco Russo. I retroscena dei provini, i grandi successi e le delusioni nel nuovo libro “O Mamma, ho visto Rocco Russo”.

“Questo libro – afferma Rocco Russo - descrive anche un bambino che è cresciuto in tutti i suoi episodi, dall’inizio alla fine. Ciò che mi preme far conoscere a tutti è il motivo per il quale non sono arrivato, da ricercare in alcuni episodi che mi hanno, purtroppo, condizionato la vita. Il messaggio che intendo dare è l’auspicio che i ragazzi con gli stessi sogni che avevo io riescano a realizzarli, mettendoli tuttavia in guardia su quelli che sono i pericoli”.

L’evento di presentazione, coordinato dal direttore di I&C Matteo Lauria, si aprirà con i saluti dell’assessore alla Città della cultura e della solidarietà Donatella Novellis. Nel corso della serata le testimonianze di ex allenatori e calciatori, presidenti, giornalisti, tifosi Ultras, amici.

Nato a Cariati, Rocco Russo cresce in ambienti umili, ultimo di sette figli di una famiglia di pescatori. Sin da subito è attratto dal Santos, suo compagno per tutta l’infanzia. Si forma per strada, sulla spiaggia. Una passione innata, tant’è che dai primi anni di vita palleggia con tutto ciò che è di forma sferica. E ogni giorno, durante il tratto di strada da casa a scuola, non fa mai cadere a terra la palla.

Il percorso professionale nella più brillante Cariatese, l’amore per Rossano e i colori della Rossanese, gli anni al Castrovillari e al Trebisacce con importanti gratificazioni, l’esperienza a Genova e il raduno con una squadra di serie A. La sua esperienza di allenatore e di istruttore nella scuola calcio. Per tutti era il successore del brasiliano Arthur Antunes Coimbra, meglio conosciuto come Zico.