Questione di sensi: il tempo del coraggio di Rosa Marrapodi

Cultura
  • Data
  • Luogo
    Archivio di Stato, via Lia, Reggio Calabria

Continua con successo di pubblico la programmazione “Questione di sensi…Estate 2019” nell’ambito degli eventi del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”. Appuntamento infra settimanale, prima del secondo Notturno delle Muse che si terrà domenica prossima.

Verrà presentata la silloge “Il tempo del coraggio”, testo poetico scritto da Rosa Marrapodi, docente di materie letterarie in quiescenza, nata a Bruzzano Zeffirio, e per ben dieci anni sindaco della nota cittadina della zona zona jonica reggina. Giuseppe Livoti, presidente Muse ricorda come la poetessa è vincitrice di diversi concorsi letterari tra cui il Premio Picena o ancora Premio Cultura e Sviluppo ed il testo rappresenta la forza, il coraggio di una donna di Calabria, segnata dagi eventi ma, ricca di armonia, quell’armonia vitale che i suoi versi esprimono restituendo uno spaccato di un mondo, dove a volte dalle negatività emerge molto frutto; da qui l’utilità dei versi per le nuove generazioni che possono assaporare la vita di un tempo tra lingua e vernacolo.

Per l’evento previsto tra l’altro nel protocollo con l’Archivio di Stato di Reggio Calabria di via Lia, si prevedono i saluti della direttrice Maria Fortunata Minasi, di Leone Campanella presidente del Consiglio Comunale di Staiti e della vice presidente Muse Francesca d’Agostino. Nel corso della presentazione, la lettura dei versi a cura del Laboratorio Teatrale diretto da Clara Condello, e una conversazione a cura della prof.ssa Titti Strano Polimeni e del dott. Vincenzo Nociti Vincenzo Nociti - direttore Unità Operativa Complessa di Geriatria.

I due noti personaggi racconteranno l’esperienza e l’incontro con la scrittura e la poesia seguendo quelle che sono le dinamiche letterie, speculative e approndiranno la tematica della comunicazione letteraria collegata alla psiche umana. Serenità, solitudine, Quando l’amore è vita, Antichi Richiami, La scelta sono alcuni titoli che serviranno da io narrante delle scelte dell’autrice, in un ideale filo d’Arianna che riunisce una produzione che parte dal 1973 ai giorni nostri.